Che cosa si sono detti grillini e Pd oggi a Roma

Non formalmente, ma una richiesta di presidenza di una delle due Camere sarebbe di fatto arrivata dal Movimento 5 Stelle al Pd nella riunione di questo pomeriggio in Senato tra i 'pontieri' Democratici Luigi Zanda, Davide Zoggia e Rosa Calipari e una corposa delegazione grillina. Di nomi non ne sono stati fatti, ma sui criteri i grillini hanno insistito a lungo: competenza, alto profilo, moralità e soprattutto fedina penale pulita. Paletti su cui, hanno replicato dal fronte Pd, non ci sono certo divergenze. E un'intesa si è di fatto trovata anche sul metodo trasparente di confronto e condivisione per tutti i rapporti istituzionali. Leggi Omologarsi senza omologarsi Il dilemma a Cinque Stelle di Marianna Rizzini
12 AGO 20
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Non formalmente, ma una richiesta di presidenza di una delle due Camere sarebbe di fatto arrivata dal Movimento 5 Stelle al Pd nella riunione di questo pomeriggio in Senato tra i 'pontieri' Democratici Luigi Zanda, Davide Zoggia e Rosa Calipari e una corposa delegazione grillina. Di nomi non ne sono stati fatti, ma sui criteri i grillini hanno insistito a lungo: competenza, alto profilo, moralità e soprattutto fedina penale pulita. Paletti su cui, hanno replicato dal fronte Pd, non ci sono certo divergenze. E un'intesa si è di fatto trovata anche sul metodo trasparente di confronto e condivisione per tutti i rapporti istituzionali. La riunione è stata, a detta di molti, distesa, con diversi interventi di esponenti dell'M5S. Al termine, il Pd aveva proposto di diramare un comunicato congiunto in cui tra l'altro si facesse riferimento al "bene per l'Italia". La formula non è piaciuta a tutti e comunque alla fine l'Ms5 ha optato per il videomessaggio.
Circa mezz'ora dopo dal loro ingresso, i parlamentari grillini hanno lasciato alla spicciolata l'aula della commissione Industria del Senato, dopo aver registrato il video sull'incontro con il Pd. La capogruppo designata alla camera, Roberta Lombardi, non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti e così tutti gli altri colleghi parlamentari. Con conseguente disappunto dei cronisti. Tra questi qualcuno ha chiesto a gran voce "perché non ci parlate?". Al capannello di cronisti ha risposto il senatore 5 stelle Francesco Campanella: "Abbiamo deciso di farvi sapere la nostra posizione dal blog. Non è volontà di non rispondervi. Prima ci facciamo un'idea e poi commenteremo". I nomi della presidenza delle Camere? "Ne stiamo parlando, tutti i giorni...". Poi ha concluso: "Abbiamo fatto belle cose, lo saprete presto".
La stessa portavoce dei grillini Roberta Lombardi, dopo l'incontro con i 'pontieri' del Pd, a proposito delle presidenze di Camera e Senato ha detto: "Il principio che abbiamo sottolineato è quello di trovare persone all'altezza dell'importanza del ruolo, la nostra proposta sarà all'altezza". "Dalle altre forze politiche ci aspettiamo che i candidati siano persone e di specchiata moralità, con profili di trasparenza ed etica, che non siano i nominativi che hanno portato il paese al punto in cui siamo e che siano privi di conflitti di interesse". "Abbiamo evidenziato che aspettiamo all'interno della ricerca di queste figure che sitenga conto del ruolo che i cittadini hanno dato alle forze politiche. Noi alla Camera siamo la prima", ha poi aggiunto.